Presentazione del Comune

Un pò di storia...

Le origini di Civrieux, verosimilmente romane, si svelano innanzi tutto grazie all’etimologia del suo nome derivante dal nome romano “Severiacus”.

Gli scavi archeologici realizzati nel 2013 hanno permesso di scoprire svariati elementi architettonici (come cornici di marmo, colonne di mattoni, tegole e intonaci policromi) attestanti la presenza di una città gallo-romana a Civrieux.

I primi cenni scritti su Civrieux risalgono al 10° secolo e si ritrovano nei libri parrocchiali (Cartolario d’Ainay) e nei libri del Castello di proprietà della Famiglia Calvi.

Durante l’alto Medioevo, il periodo più buio, gli abitanti abbandonano la valle e le sue terre fertili per avvicinarsi al Castello.

Tra il 12° e 15° secolo il Castello s’ingrandisce grazie alla costruzione delle torri d’angolo e ad una corte interna con pozzo (alcuni di questi monumenti sussistono ancora tutt’oggi ).

Bisognerà attendere il 16° secolo affinché dei nuovi insediamenti trovino nuovamente posto a valle in prossimità del piccolo corso d’acqua Semanet e dell’antico abitato gallo-romanico.

L’attuale chiesa, datata 1882, fu eretta sul sito del vecchio cimitero situato  di fronte all’antica chiesa del 16° secolo divenuta troppo vetusta e troppo piccola. La demolizione della vecchia chiesa permise la creazione dell’attuale Piazza della Chiesa.

L’abitato di Civrieux si è progressivamente installato per poli “ hameaux » partendo dal  Castello (dal 15° al 19° secolo) e sviluppandosi poi verso la chiesa e i suoi monumenti (dal 16° al 18° secolo)  per dirigersi infine all’incrocio dei Ponti (dal 18° al 19°). Molti domini agricoli si sono via via installati sulle alture e nella valle.

Le attività agricole (pastorizia, coltivazione cerealifera, vigneti e frutteti) sono state progressivamente abbandonate a partire dagli inizi degli anni ‘70.

La lottizzazione dei terreni ha fatto raddoppiare poi triplicare la popolazione cancellando progressivamente il carattere rurale del paese per farlo entrare nella definizione di semiurbano.

Agli inizi degli anni ’80, la creazione di nuove zone di attività economiche e commerciali ha permesso di accogliere un centinaio di piccole e medie imprese modificando profondamente la morfologia et la strutturazione del borgo  e permettendogli , nel contempo, di acquisire e sviluppare infrastrutture pubbliche di qualità a servizio degli abitanti e delle circa trenta associazioni culturali e sportive che animano, da allora, la vita del paese.

Civrieux d’Azergues ha lo sguardo rivolto in Europa grazie ai suoi due successivi gemellaggi siglati nel 2000 con Corciano in Umbria e nel 2005 con Pentling in Baviera.

Dal 1° gennaio Civrieux d’Azergues è entrato a far parte della Comunità di Comuni del “ Beaujolais  Pierres Dorées” che annovera , al suo interno, 34 municipalità.